| Il De prospectiva pingendi è il primo manoscritto di Piero; è dedicato al duca Federico, morto nel 1482, e fu quindi scritto prima di questa data. E' un trattato di prospettiva, ma si rivolge ai pittori e si apre con un debito verso l' Alberti. |
| Pacioli cita Piero e ne tesse le lodi nella dedica della sua Summa de arithmetica, che sembra originale e dove lo copia quasi servilmente non lo nomina nemmeno. Insomma, è un volgarizzatore: idee vecchie o nuove celate nelle tradizioni delle corporazioni o sepolte nei manoscritti delle biblioteche, tuto fa al caso suo. |
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Piero della Francesca e Luca Pacioli |
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TIMEO Demiurgo (dio artefice) plasma la materia sul modello delle idee. forma del fuoco-tetraedo regolare C'è poi una quinta combinazione, il quinto solido regolare(il dodecaedro), di cui Platone dice"e dio se ne giovò per decorare l'universo"(Timeo 55 c), che è probabilmente la figura del quinto elemento, l'etere, anche se più oltre(Timeo,58 d), Platone nega che sia un elemento a parte. L'etere infatti sarebbe solo la parte più pura dell'aria("E similmente d'aria v'è una parte limpidissima, che è detta etere, e un'altra torbidissima, detta nebbia e caligine |
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