Piero della Francesca e Luca Pacioli

LUCA PACIOLI

Uomo di chiesa, nato a Borgo Sansepolcro nel 1445 , Luca Pacioli è una delle figure più caratteristiche del suo tempo. Nel corso della sua erratica carriera, riscuote notevole successo come docente di geometria e matematica. La pubblicazione a Venezia nel 1494 della vasta Summa de arithmetica, geometria, proportione et proportionalità schiude a Pacioli le porte della corte sforzesca. Il Moro lo fa venire a Milano creando così le premesse per il proficuo incontro e per la successiva amicizia tra il frate matematico e Leonardo. Per l'amico, Leonardo disegna le celebri tavole con i solidi regolari e semiregolari del De divina proportione, tra cui il "duodecedron" e il "tetracedron". Del resto nel trattare la "divina" proporzione, cioè la sezione aurea, Pacioli si rivolge anche al mondo degli artisti, forse proprio in seguito al proficuo scambio di esperienze avuto con l'amico pittore. E non mancano inoltre nel libro considerazioni fondamentali per la storia dell'architettura, compresa la polemica contro gli architetti contemporanei, rei di aver dimenticato la lezione di Vitruvio. Egli in effetti grande umanista e matematico fu colui che si propose e realizzò l'intento di essere il maggior teorizzatore di quella corrente naturale che prende il nome di umanesimo matematico.