Piero della Francesca e Luca Pacioli

Prologo al De prospectiva pingendi

Concordanze tra il De prospectiva pingendi (Piero della Francesca) e il De pictura (Leon Battista Alberti).

Le molte concordanze, alcune delle quali verranno qui di seguito riportare, fra l'opera di Piero e gli scritti di Leon Battista Alberti, sono certo significative come l'indiretta testimonianza dell'apprezzamento goduto dal pensiero albertíano anche presso un artista-scienziato cosi rigoroso qual'era Piero. Ma resta fermo il fatto che profondo era il divario, specie sul piano della precisione scientifica, fra l'ancora acerbo empirismo protorinascimentale dell'Alberti e la luciditā pienamente umanistica che la visione prospettíca della realtā raggėunge nel pittore di Sansepolcro.

" La pictura contiene in sé tre parti principali, quali diciamo essere disegno, commensuratio et colorare ", cui possono corrispondere le albertiane circoscrizione, composizione, e ricezione dei lumi. " linee, le quali s'apresentano da l'estremitā de la cosa e terminano nell'occhio, ėnfra le quali l'ochio le riceve e discerne " , che possono ricordare molto da vicino i " razzi " della piramide vėsiva di Leon Battista.

Piero della Francesca distingue fra punto geometrico, dei filosofi, e punto reale, dei pittori, in maniera analoga a quanto aveva giā fatto l'Alberti: " Dirō adunqua puncto essere una cosa tanto picholina quanto č possėbėle ad occhio comprendere " , e Leon Battista nel. De Pictura affermava: " Dico in principio dobbėamo sapere il punto essere segnio quale non si possa dividere in parte. Segnio qui appello qualunque cosa stia alla superficie per modo che l'occhio possa vederla ". Pėų avanti Piero adotta, nel tracciamento di una porta per la costruzione del " Tempėo de octo tacce " un rapporto proporzionale tipicamente albertiano di 1 - 2. E ancora' nella costruzione di una "basa data d'una colonna tonda " costruisce la colonna medesima secondo le regole dettate dall'Alberti.

(Piero della Francesca, De Perspectiva pingendi, ed. cons. a cura di G. Ni 1942).