Disegni leonardeschi

DISEGNI GEOMETRICI

Leonardo pur se non è stato un grande matematico, troppo irrequieto nelle sue idee per riuscire a trovare la calma necessaria per la riflessione, si è interessato alla matematica e con l'amicizia e gli insegnamenti di Pacioli si teneva aggiornato. Più dell'algebra lo attraeva la geometria e per l'amico Luca Pacioli ha disegnato sessanta poliedri in prospettva per il trattato "De divina proportione" che è stato pubblicato nel1509. Nel "Trattato della Pittura", compilato da un allievo di Leonardo sulla base degli appunti del maestro, il libro sulla teoria della prospettiva si apre con la frase "Non mi legghi chi non è matematico", Leonardo considera la pittura una scienza che contribuisce alla scoperta della natura e come tale deve essere studiata, partendo proprio dai principi matematici della prospettiva. Questo suo interesse è un altro punto d'incontro con Luca Pacioli, sostenitore delle teorie di Piero della Francesca. Ma soprattutto è la meccanica la sua scienza prediletta: "il paradiso delle scienze matematiche perchè in essa si viene al frutto matematico".