Orario Biblioteca 2014/2015

 

Collocata nell’ala di recente costruzione, la nuova biblioteca è un locale spazioso e luminoso, impreziosito da uno scavo di epoca romana reso visibile attraverso una pavimentazione vetrata che ne fa quasi un sito archeologico.

Qui trova posto, finalmente riunita, tutta la dotazione libraria del Liceo Sabin che, pur non essendo vastissima, è tuttavia piuttosto ricca e aggiornata sia sul versante umanistico-sociale sia su quello scientifico.

Con apertura quotidiana in orario scolastico, grazie alla presenza di una bibliotecaria a tempo pieno, è in funzione il servizio di prestito. Inoltre si forniscono, relativamente ai volumi posseduti, bibliografie su qualsiasi argomento, e gli studenti vengono aiutati nella ricerca di materiale. Questa attività acquista particolare rilevanza nel periodo che precede gli esami di Stato, sotto forma di supporto bibliografico alla preparazione dei percorsi individuali.

La biblioteca infine si candida quale luogo di collaborazione e riferimento territoriale per l’organizzazione di eventi culturali.

 

 

Letture in Biblioteca - Voci dell’acqua

Sabato 20 aprile u.s. a metà pomeriggio, nella Biblioteca del Liceo si sono tenute letture di vari autori intitolate Voci dell’acqua. Un tuffo dagli antichi al Novecento, nell’ambito di Archeologite bolognesi 2013, iniziativa aperta al pubblico promossa dalla Provincia di Bologna, dal servizio Cultura e Pari Opportunità e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna. Il tutto in occasione dell’Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico. E il tema era infatti l’ACQUA (“L’acqua degli uomini, l’acqua degli dei”), che ben si collega al pozzo romano del Sabin, piccola perla archeologica fra le tante della città.

Gli autori presentati, tutti a tema acquatico, sono stati Ovidio e Luciano di Samosata per gli antichi; e per il tuffo nel Novecento Eliot, Saba, D’Annunzio, Montale, Calvino, Belloni e Szymborska.

I quattro ottimi studenti lettori erano Marco d’Alessandro, Alessandra Storni, Francesco Taurone e Andrea Zoccadelli, che hanno saputo interpretare i testi con efficacia e vivacità. E sono stati perciò molto applauditi.